Cloruro di lantanio
CAS 10099-58-8
EC 233-237-5
Formula Cl3La
MW 245.26 g/mol
Sali & Minerali Trattamento acqueFarmaceutica & Sanità Conservazione & BiocidaCoagulazione & Flocculazione
Descrizione
Il cloruro di lantanio, noto con la formula LaCl3 (CAS 10099-58-8, CE 233-237-5), è un sale inorganico di terra rara ottenuto dalla reazione tra lantanio metallico e acido cloridrico. Non gli è stato assegnato alcun codice E. È commercializzato con le denominazioni Cloruro di lantanio e Cloruro di lantanio(+3).
Nel trattamento delle acque, LaCl3 svolge la funzione di legante dei fosfati: attraverso interazioni ioniche precipita i fosfati disciolti, contribuendo al controllo dell'eutrofizzazione nei laghi e nei sistemi idrici municipali. In ambito farmaceutico e antimicrobico, gli ioni lantanio alterano la funzionalità delle membrane batteriche sostituendosi agli ioni calcio, inibendo così la crescita microbica a livello cellulare.
LaCl3 è disponibile in forma anidra e come eptaidrato, in polvere o in granuli, con gradi di purezza che spaziano dalla qualità tecnica al grado reattivo ad alta purezza. La sostanza è registrata ai sensi del regolamento REACH ed è soggetta alle normative europee vigenti per la gestione delle terre rare. Il confezionamento avviene tipicamente in sacchi multistrato o fusti idonei alla conservazione di materiali sensibili all'umidità.
Nel trattamento delle acque, LaCl3 svolge la funzione di legante dei fosfati: attraverso interazioni ioniche precipita i fosfati disciolti, contribuendo al controllo dell'eutrofizzazione nei laghi e nei sistemi idrici municipali. In ambito farmaceutico e antimicrobico, gli ioni lantanio alterano la funzionalità delle membrane batteriche sostituendosi agli ioni calcio, inibendo così la crescita microbica a livello cellulare.
LaCl3 è disponibile in forma anidra e come eptaidrato, in polvere o in granuli, con gradi di purezza che spaziano dalla qualità tecnica al grado reattivo ad alta purezza. La sostanza è registrata ai sensi del regolamento REACH ed è soggetta alle normative europee vigenti per la gestione delle terre rare. Il confezionamento avviene tipicamente in sacchi multistrato o fusti idonei alla conservazione di materiali sensibili all'umidità.
Proprietà Fisiche
| Punto di Fusione | 857.9 °C |
| Punto di Ebollizione | 1812 °C(lit.) |
| Densità | 3.84 g/mL at 25 °C(lit.) |
| Punto di Infiammabilità | 1000°C |
| Aspetto | polvere bianca o cristalli incolori |
| Colore | Da bianco a quasi bianco |
| Forma | perline |
| Solubilità in Acqua | Solubile in acqua. |
Sicurezza & Manipolazione (Scopri di Più)
Danger GHS05 GHS07 GHS09
H
H290H315H317H318H319H335H411
P
P234P261P264P271P272P273P280P317P319P321P390P391P405P406P501P264+P265P302+P352P304+P340P332+P317P333+P317P337+P317P362+P364P403+P233P305+P351+P338P305+P354+P338
Commercio & Regolamentazione
| Codice HS | 28469023 |
| Numero ONU | 3264 |
| Classe di Stoccaggio | 8A - Sostanze pericolose corrosive combustibili |
| WGK (Germania) | 2 |
Altri Nomi
Cloruro di lantanio(III)Tricloruro di lantanio
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